Raddoppio dei termini: la C.D. clausola di salvaguardia è stata implicitamente abrogata dalla legge di stabilità 2016?

Traendo spunto dalla giurisprudenza di merito, s’intende di seguito affrontare la questione se la (tanto discussa) clausola c.d. di salvaguardia (nota anche come ‘clausola salva-accertamenti’) prevista all’  art. 2, comma 3, del D.Lgs. 128/2015 (c.d. “Decreto sulla certezza del diritto”) sia stata (o meno) implicitamente abrogata dall’ art. 1, comma 132, della L. n. 208/2015 (Legge di stabilità 2016).

La notifica “diretta” della cartella di pagamento

Come noto, costituisce oggetto di ampio dibattito giurisprudenziale se l’agente della riscossione possa (o meno) notificare  direttamente  (senza, cioè, avvalersi dell’intermediazione dell’agente notificatore) la cartella di pagamento. In proposito, non si può che principiare dall’art. 26 del D.P.R. n. 602/1973, il quale, al primo periodo del primo comma, stabilisce che “la cartella è notificata dagli ufficiali della riscossione […]

Factoring: in capo al factor l’obbligo (e non la mera facoltà) di acquistare il credito

Con la sentenza n. 30183 del 22 novembre 2018, la Cassazione ha affrontato, oltre ad alcune questioni di natura processuale, il tema legato alla qualificazione di un rapporto come factoring ed in particolare riguardo alla necessaria sussistenza, ai fini della qualificazione giuridica in tal senso, di alcuni elementi essenziali e caratteristici del factoring. Con la decisione […]

La condanna per lite temeraria deve essere adeguatamente motivata

Il Giudice, quando condanna ai sensi dell’art. 96 c.p.c., applicando la norma nella formulazione anteriore alla riforma del 2009, deve indicare in che cosa consiste l’elemento soggettivo e oggettivo della fattispecie. E’ quanto stabilito dalla Cassazione, con ordinanza n. 30448 del 23 novembre 2018.

Responsabilità medica: la prova del nesso causale deve essere fornita dal paziente

Secondo la Cassazione, ordinanza n. 29853 del 20 novembre 2018, nei giudizi di risarcimento del danno da responsabilità medica è onere dell’attore, paziente danneggiato, dimostrare l’esistenza del nesso causale tra la condotta del medico e il danno di cui chiede il risarcimento; tale onere va assolto dimostrando, con qualsiasi mezzo di prova, che la condotta del […]

La parte si costituisce senza produrre la procura al difensore? Il processo è nullo

Secondo la Cassazione, ordinanza 5 novembre 2018, n. 28106, se la procura al difensore non è stata depositata al momento della costituzione in giudizio, ma alla prima udienza, non si ha una regolare costituzione del rapporto processuale e del contraddittorio e il processo, non potendo proseguire, deve essere chiuso in rito.  

Il rigetto della richiesta di C.T.U. va motivato dal Giudice

La decisione di ricorrere o meno ad una consulenza tecnica d’ufficio costituisce un potere discrezionale del giudice, che, tuttavia, è tenuto a motivare adeguatamente il rigetto dell’istanza di ammissione proveniente da una delle parti, dimostrando di poter risolvere, sulla base di corretti criteri, i problemi tecnici connessi alla valutazione degli elementi rilevanti ai fini della […]

L’avvocato distrattario non può richiedere l’I.V.A. alla parte soccombente

Secondo la Cassazione, ordinanza 13 settembre 2018, n. 22279, l’avvocato distrattario può richiedere alla parte soccombente solamente l’importo dovuto a titolo di onorario e spese processuali e non anche l’importo dell’i.v.a. che gli sarebbe dovuta, a titolo dì rivalsa, dal proprio cliente, abilitato a detrarla.  

Illegittima la liquidazione delle spese al di sotto dei minimi tariffari

Secondo la Cassazione, ordinanza 31 agosto 2018, n. 21487, il decreto del Ministero della Giustizia n. 55 del 10/3/2014, nella parte in cui determina un limite minimo ai compensi tabellarmente previsti (art. 4), detta i criteri ai quali il giudice si deve attenere nel regolare le spese di causa.  

Controversie fra banca e correntista: come si ripartisce l’onere probatorio?

Il correntista che promuove azione di ripetizione d’indebito nei confronti della banca è gravato dell’onere di provare la pretesa creditoria attraverso la produzione degli estratti conto relativi all’intero periodo del rapporto cui si riferisce la domanda. La Corte di Cassazione, Prima Sezione Civile, con l’ordinanza n. 30822/2018 affronta la distribuzione dell’onere della prova nelle controversie fra […]