Responsabilità Sanitaria: Importante Vittoria Dello Studio Legale Amatucci In Corte d’Appello

Accolto l’appello sul risarcimento dei familiari della vittima

Importante risultato per lo Studio Legale Amatucci in materia di responsabilità sanitaria.

La Corte d’Appello di L’Aquila ha accolto il gravame proposto nell’interesse dei familiari di un paziente deceduto dopo un complesso percorso sanitario, riformando la decisione di primo grado nella parte relativa alla quantificazione del danno.

La decisione assume particolare rilievo perché interviene su uno degli aspetti più delicati del contenzioso in materia di responsabilità medica: la corretta determinazione del danno spettante ai congiunti della vittima quando all’evento morte abbiano concorso sia condizioni patologiche del paziente sia condotte imputabili alle strutture sanitarie.

La battaglia dello Studio contro una riduzione risarcitoria ingiustificata

In primo grado era stata già riconosciuta una responsabilità sanitaria in relazione al decesso del paziente.

Tuttavia, nella liquidazione dei danni sofferti dai familiari, il Tribunale aveva dapprima ridotto il valore risarcitorio in considerazione dell’incidenza attribuita alle condizioni cliniche indipendenti dalla responsabilità delle strutture e, successivamente, aveva applicato un’ulteriore decurtazione del 30%.

Una riduzione che lo Studio Legale Amatucci ha fermamente contestato in appello, denunciandone l’assenza di un adeguato fondamento logico e giuridico e chiedendo alla Corte una nuova e più corretta quantificazione del risarcimento.

Risarcimenti aumentati

La Corte di Appello, accogliendo le tesi dello Studio Legale Amatucci, ha riformato la sentenza, dal momento che, attraverso la seconda riduzione il Tribunale aveva finito per considerare due volte le medesime circostanze causali, penalizzando indebitamente i danneggiati nella determinazione dell’importo loro spettante.

La Corte d’Appello ha quindi proceduto a una nuova quantificazione del danno sulla base delle Tabelle di Milano 2024, riconoscendo agli appellanti importi complessivamente superiori a quelli liquidati in primo grado.

Il risarcimento complessivo riconosciuto ai familiari appellanti supera € 199.000, oltre interessi secondo i criteri indicati in sentenza ( ad oggi circa € 23.572,63)

Respinto anche l’appello incidentale della struttura sanitaria

La Corte ha inoltre respinto l’appello incidentale proposto dalla struttura sanitaria, e ha condannato le strutture appellate, in solido, alla rifusione di parte delle spese del giudizio di secondo grado.

Un risultato significativo per la tutela dei danneggiati

La decisione conferma l’importanza di una verifica rigorosa non solo dell’accertamento della responsabilità sanitaria, ma anche dei criteri utilizzati per determinare concretamente il risarcimento.

In questo caso, l’impugnazione proposta dallo Studio Legale Amatucci ha consentito di eliminare una riduzione ritenuta ingiustificata e di ottenere una più favorevole liquidazione del danno in favore dei familiari della vittima.

Accolto l’appello. Aumentato il risarcimento. Respinto il gravame incidentale avversario.

Un risultato che conferma l’impegno dello Studio Legale Amatucci nella tutela delle vittime di responsabilità medica e sanitaria.

 

Scarica la sentenza