Responsabilità medica e infezioni nosocomiali: una vittoria sul terreno del risarcimento del danno

Quando il ricovero genera responsabilità

Nel diritto della responsabilità medica non esistono zone d’ombra: il ricovero ospedaliero deve curare, non danneggiare. Quando una struttura sanitaria consente che un paziente contragga un’infezione nosocomiale, si apre un fronte preciso di responsabilità sanitaria, che non può essere eluso dietro formule difensive o negazioni di rito. In questi casi, il danno esiste, è concreto e deve essere risarcito.

Il risultato ottenuto dallo Studio Amatucci
Il nostro Studio ha recentemente ottenuto un risultato di assoluto rilievo nel campo del risarcimento del danno da responsabilità medica, con il riconoscimento del risarcimento del danno in favore dei familiari di un paziente deceduto. Un risultato che non nasce da concessioni di cortesia, ma da una ricostruzione rigorosa del nesso causale tra ricovero, infezione nosocomiale e perdita di chance di sopravvivenza.

Il nesso causale: dalla teoria alla prova

In materia di responsabilità sanitaria, il nesso causale non si misura soltanto nella prova di una causalità diretta con l’evento morte. Si misura, soprattutto, nella dimostrazione che la condotta della struttura ha sottratto al paziente tempo di vita. È esattamente ciò che è accaduto in questo caso: l’infezione contratta in ambito ospedaliero ha inciso in modo decisivo sul decorso clinico, accelerando il peggioramento e anticipando l’exitus.

La CTU conferma la perdita di chance
La Consulenza Tecnica d’Ufficio ha confermato in modo inequivoco che, pur non potendosi affermare una causalità diretta ed esclusiva con la morte, la condotta sanitaria ha determinato una perdita di chance di sopravvivenza, stimabile in circa un anno di vita. Una possibilità concreta, reale e giuridicamente tutelabile, che è stata definitivamente sacrificata. Ed è proprio questa perdita che fonda il diritto al risarcimento del danno.

Il risarcimento come riconoscimento della responsabilità
A fronte di tali risultanze, la struttura sanitaria ha avanzato una proposta transattiva. E in questo caso il risarcimento rappresenta il riconoscimento sostanziale della responsabilità medica per la perdita di chance di sopravvivenza causata dal ricovero.

 

Un successo che conferma il metodo dello Studio Amatucci

Questo risultato conferma l’efficacia di un metodo fondato su competenza tecnica, visione strategica e capacità di trasformare la complessità medico-legale in risarcimenti concreti. Nei casi di infezioni nosocomiali, dimostrare che il sistema di cura ha sottratto tempo di vita significa affermare con forza i diritti del paziente e dei suoi familiari. Ed è su questo terreno che il nostro Studio ottiene risultati.

Per i dettagli sulla sentenza contattare lo studio allo 0736 524084.