Storica vittoria dello Studio Legale Amatucci contro l’INPS

Con la sentenza n. 131/2025 del Tribunale di Ascoli Piceno – Giudice del Lavoro, pubblicata l’11 giugno 2025, viene affermata con forza una verità che la difesa della ricorrente sosteneva sin dall’inizio: la giovane ricorrente ha pieno diritto all’indennità di accompagnamento.

Una decisione netta, limpida e senza ambiguità, che segna una sconfitta totale dell’INPS e una vittoria piena della strategia difensiva predisposta dall’Avv. Alessandra Amatucci, che ha seguito il caso con determinazione, competenza e rigore scientifico.

 

Il caso: quando la tutela dei diritti passa per il processo

La causa nasce dal giudizio di merito successivo all’Accertamento Tecnico Preventivo ex art. 445-bis c.p.c., promosso a seguito della contestazione delle conclusioni cui era pervenuto il primo CTU.

Nonostante la gravità del quadro clinico, l’INPS ha resistito in giudizio, costringendo la ricorrente ad affrontare un processo pieno per vedere riconosciuti diritti fondamentali.

Il Tribunale, accogliendo integralmente le argomentazioni della difesa, ha disposto il rinnovo della consulenza tecnica d’ufficio, scelta che si è rivelata decisiva.

La CTU: confermata in modo inequivocabile la tesi difensiva

Il nuovo CTU ha accertato un quadro patologico di eccezionale gravità, caratterizzato, tra l’altro, da fibrosi cistica, problemi polmonari e pancreatici.

Le conclusioni sono state inequivocabili: invalidità civile al 100% e necessità di assistenza continua, con impossibilità di compiere autonomamente gli atti quotidiani della vita.

Il Giudice ha condiviso integralmente tali conclusioni, definendole adeguatamente motivate e pienamente attendibili.

La sentenza: accoglimento totale del ricorso

Tribunale di Ascoli Piceno ha accolto il ricorso in ogni sua parte, riconoscendo senza esitazioni la sussistenza del requisito sanitario per il diritto all’indennità di accompagnamento. Per l’effetto, l’INPS è stato condannato a corrispondere la prestazione con decorrenza retroattiva, oltre alla rifusione integrale delle spese di lite sostenute dalla ricorrente. Non solo: il Giudice ha posto definitivamente a carico dell’Istituto previdenziale anche tutte le spese delle consulenze tecniche d’ufficio, sia quelle svolte nella fase di Accertamento Tecnico Preventivo sia quelle del giudizio di merito. Una decisione che non lascia spazio ad alcuna interpretazione alternativa e che sancisce, in modo definitivo, la totale infondatezza della posizione dell’INPS.

Una vittoria di diritto e di giustizia

Questa sentenza rappresenta molto più di un successo processuale: è la dimostrazione concreta che una difesa tecnica rigorosa, quando è supportata da competenza medico-legale e da una strategia processuale solida, può ribaltare valutazioni errate e garantire tutela effettiva alle persone più fragili.

Lo Studio Legale Amatucci conferma ancora una volta la propria vocazione alla difesa dei diritti previdenziali e assistenziali, affrontando anche i contenziosi più complessi con determinazione e risultati concreti.

Perché il diritto all’assistenza non è una concessione, ma un diritto che va fatto valere, fino in fondo.

Per i dettagli sulla sentenza contattare lo studio allo 0736 524084.